L'ipnosi Clinica

la realtà della tecnica

La parola ipnosi, vuoi per ciò che ci mostrano i media, vuoi perché i processi sottostanti non sono ben conosciuti, spesso richiama a qualcosa di magico e da guardare con diffidenza.

L’ipnosi in realtà è una tecnica psicologica molto utile che favorisce il naturale processo di guarigione del paziente, grazie all’aumento della sua responsività attraverso lo stato di trance ipnotica indotto dall’ipnotista.

Gli ambiti più utilizzati e nei quali l’ipnosi può essere utilizzata per affiancare le altre tecniche di cura, di prevenzione o di potenziamento sono:

ostetricia e ginecologia,

odontoiatria,

sindromi algiche,

dermatologia,

psicologia dello sport.

Le tecniche ipnotiche non hanno nessun tipo di controindicazione, non ci sono particolari condizioni fisiche o psichiche che ne possano sconsigliare l’utilizzo, proprio perché si tratta di tecniche assolutamente innocue che sfruttano processi naturali già presenti e attivi in ognuno di noi.

Anche se l’ipnosi può essere utile per “vedere” e “rivedere” alcuni eventi del nostro passato, è bene sapere che un vero e proprio processo di guarigione può avvenire solo attraverso un processo di elaborazione supportato da esperienze emotive correttive.

Le domande più frequenti

Che cos’è veramente l’ipnosi?

L’ipnosi è semplicemente uno stato alterato di coscienza, come lo sono tanti altri stati di coscienza che viviamo quotidianamente senza nemmeno rendercene conto.
Alcuni degli stati alterati di coscienza che possiamo vivere quotidianamente sono:

  • innamoramento
  • sonno
  • stato alterato dovuto all’uso di sostanze (tabacco, alcol, droghe)
  • meditazione

La trance ipnotica è un fenomeno naturale, che chiunque può sperimentare più o meno intensamente: a chi non è capitato di sbagliare strada perché completamente assorto nei propri pensieri ed essersi ritrovato involontariamente in un luogo diverso da quello dove era diretto? o di essere così assorto in quello che sta facendo da non accorgersi di ciò che gli capita attorno?

Chiunque può essere ipnotizzato con successo?

La risposta a questa domanda è semplicemente “sì”.

Proprio perché l’ipnosi è un fenomeno naturale che può avvenire spontaneamente durante la giornata, chiunque può sperimentare lo stato alterato di coscienza dato dalla trance ipnotica.

Esiste però una certa variabilità tra soggetti rispetto alla facilità con cui l’induzione ipnotica indotta dall’ipnotista risulta efficacie ed i fattori che la determinano sono molteplici: può dipendere dalla relazione tra ipnotista e ipnotizzato, dalle tecniche utilizzate, o dalle caratteristiche stesse della persona.

Questa variabilità personale in ogni caso non impedisce di poter lavorare efficacemente con le tecniche ipnotiche.

Falsi miti

le illusioni e le preoccupazioni

L’ipnosi regressiva

Quella che viene chiamata “regressione nelle vite passate” attraverso l’ipnosi, cioè il tentativo di accedere a ricordi o immagini appartenenti ad una vita precedente alla propria, è un uso improprio e mistificato della tecnica, che viene ammantata da una veste “magica” da chi la propone in questi termini.

L’utilizzo delle tecniche ipnotiche in questo senso va considerato con prudenza, perché potrebbe mettere la persona che vi si sottopone a rischio di sviluppare falsi ricordi e confabulazione.

L’ipnosi “costrittiva”

Spesso si teme l’ipnosi perché si ha paura che, una volta in stato di trance ipnotica, l’ipnotista ci possa far fare o far dire cose contrarie alla nostra volontà, in modo coercitivo.

In realtà durante lo stato di trance, deve necessariamente esserci un certo grado di accordo tra ciò che l’ipnotista suggerisce e ciò che il paziente desidera dire o fare. Quando durante una trance ipnotica avviene qualcosa senza che la persona ne abbia la volontà attiva, sta avvenendo lo stesso processo naturale che avviene quando si fa o si dice qualcosa sovrappensiero, in modo automatico e senza badarci.


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